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"Cinque percorsi artistici" - martedì 30 settembre allo Spazio Oberdan

 

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"Cinque percorsi artistici" - martedì 30 settembre allo Spazio Oberdan

5 percorsi artistici“Cinque percorsi artistici”, incontro con gli artisti Gianfranco Baruchello, Anna Valeria Borsari, Emilio Fantin, Franco Vaccari e Marco Vaglieri, rappresentanti di diverse generazioni artistiche con una linea di lavoro compatibile.
Introduce il critico d’arte Luca Panaro.

Durante la serata, i cinque artisti raccontano al pubblico i primi passi intrapresi nel mondo dell'arte e le difficoltà incontrate durante i percorsi successivi, che attraversano gli ultimi cinquant'anni della storia culturale italiana. Dai racconti emerge in maniera spontanea, e senza il filtro altisonante della critica, una traccia per comprendere come siano mutate le aspettative e le aspirazioni di un artista e il contesto in cui si trova ad operare. Un incontro rivolto soprattutto ai giovani, per avvicinarli ad una ricerca artistica autonoma e coerente come quella dimostrata dai cinque artisti protagonisti.

L’incontro è promosso e organizzato dalla Provincia di Milano/Settore beni culturali, arti visive e musei e si inserisce nel progetto “inCONTEMPORANEA, la rete dell’arte”, di supporto alla produzione e promozione dell’arte contemporanea.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Gianfranco Baruchello (Livorno, 1924) vive e lavora a Roma. Gli inizi della sua ricerca risalgono al 1959. Attraverso l’uso di media e tecniche diverse, ha considerato l’arte come sperimentazione radicale, esercitando la pittura, l’oggetto/assemblage, la scrittura, la poesia, il cinema sperimentale e l’azione. Ha fondato società fittizie e praticato l’agricoltura e la zootecnia in chiave artistica. Ha realizzato progetti espositivi nei più importanti musei del mondo e ha partecipato a Documenta VI di Kassel, alla Quadriennale d’Arte di Roma e più volte alla Biennale di Venezia. Nel 1998 è stata istituita a Roma la Fondazione Baruchello per la ricerca artistica contemporanea.

Franco Vaccari (Modena, 1936) compie studi di tipo scientifico ed esordisce come poeta visivo, per poi intraprendere un percorso di tipo concettuale orientato ad una riflessione sui nuovi mezzi di comunicazione. A partire da questo periodo realizza una serie d’interventi sul campo che chiama "Esposizioni in tempo reale" (in mostra anche allo Spazio Oberdan dal 14 febbraio al 27 maggio 2007). Ha pubblicato i libri "Duchamp e l’occultamento del lavoro" (1978) e "Fotografia e inconscio tecnologico" (1979), contributi tuttora importante al dibattito sulla fotografia. Ha partecipato con sala personale alla Biennale di Venezia del 1972, 1980, 1993. Attualmente è docente di Arti Visive presso il Politecnico di Milano.

Anna Valeria Borsari (Bologna, 1943) ha iniziato a esporre nella seconda metà degli anni Settanta e ben presto si è si staccata da una formazione strettamente concettuale per trovare le modalità che hanno poi caratterizzato il suo lavoro fino ad oggi, operando su territorio e realizzando numerosi sites specific. Laureata in Lettere e Filosofia, fino alla metà degli anni Novanta è stata docente di Filologia Romanza presso l’Università di Bologna, poi si è dimessa per dedicarsi esclusivamente al suo lavoro di artista, che, dai primi anni del 2000 ha acquisito una maggiore connotazione sociale. Dal 2006 vive a Milano, dove con altri artisti ha fondato un Archivio di Ricerca Visiva.

Emilio Fantin (Bassano del Grappa, 1954) vive e lavora a Bologna. S’interessa di nuove forme e strutture di arte partecipata, nel suo lavoro cerca le condizioni per un confronto dialettico tra diverse discipline come la matematica, l’architettura e la psicologia. E’ docente di Percezione e Comunicazione Visiva e co-responsabile dell’Osservartorio di Arte Pubblica della Facoltà di Architettura e Società del Politecnico di Milano. Tra le sue mostre: Forgotten sculptores (Performa, New York 2007), Astrale (Galleria d’Arte Moderna, Bologna, 2003), Oreste Project (1995-2000), Concerto per un Piacere Pubblico - Pass Biennale (Biennale di Venezia, 1993).

Marco Vaglieri (Milano, 1959) vive e lavora a Oslo, in Norvegia. Ha esposto in numerose mostre Italia e all’estero. Tra le personali più recenti si ricordano Metafisica della carne (Galleria Milano, Milano, 2008) Her er han ikke længere (Rum 46, Aarhus, Danimarca, 2005) e Il tempo che serve (Luigi Franco, Torino, 2002). Per quanto riguarda le molteplici collettive: La parola nell’arte (MART, Rovereto, 2007), Calculated Risks (Office for Contemporary Art Norvay, Oslo, Norvegia 2005), Moltitudes & Solitudes (Museion, Bolzano, 2003) e Haunted by Detail (Stichting De Appel, Amsterdam, Olanda 2002).

Luca Panaro (Firenze, 1975) è critico d’arte, insegna all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e collabora con altre università italiane. Ha curato diverse mostre personali e collettive, scrive regolarmente su “Around Photography International”, “Artkey”, “Flash Art” e ha pubblicato i seguenti libri: L’occultamento dell’autore. La ricerca artistica di Franco Vaccari (2007), Olivo Barbieri. Site specific_NYC 07 (2007) e, con Miroslava Hajek, Fantasia esatta. I colori della luce di Bruno Munari (2008).