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Sufismo e Cinema


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Lunedì 13 ottobre Spazio Oberdan - ore 21.00
 
Wejd le mille e una Voce
(Tunisia, Francia, Germania, 2001, 100 min.), di M. Ben Mahmoud.
Wejd – Le mille e una voce è un film sulla grande diversità della
musica dell’Islam: dalle forme estreme dell’Indonesia o del
Senegal a quelle dell’India, passando per la musica colta della
Tunisia, dell’Egitto o della Turchia, il regista Mahmoud Ben
Mahmoud ci porta nel cuore dell’universo mistico laddove
l’Islam sviluppa il meglio della sua espressione. Ritmato dalle
grandi feste del calendario musulmano, il film riserva un posto
importante all’intimità dell’apprendimento e della trasmissione
di questa eredità musicale. Oggi, nei diversi paesi musulmani, la
musica è anche un mezzo per lottare contro l’attivismo degli integralisti:
scoprire le forme più raffinate dell’arte dei Sufi significa
conoscere meglio il vero volto dell’Islam.

Segue incontro con Mahmoud Ben Mahmoud.



Martedì 14 ottobre Spazio Oberdan - ore 21.00

TakwaTakva (Turchia, 2006, 96 min.), di Ozer Kiziltan.
Da più di 30 anni Muharrem conduce un’umile esistenza di
impiegato nel tradizionale quartiere dove è nato. Introverso e solitario,
rispetta strettamente la legge islamica pregando e praticando
l’astinenza sessuale. Grazie alla sua grande devozione, i dirigenti
di un gruppo religioso, ricco e potente, s’interessano a lui.
Stimandolo come una persona di coscienza e degna di fiducia, gli
offrono un lavoro: riscuotere gli affitti dei loro numerosi immobili.
Vestito a nuovo, dotato di cellulare e computer, diviene testimone
di imbrogli ed eccessi d’alcol, scoprendo con costernazione
il proprio lato fiero e dominatore. Muharrem si ritrova così in un
mondo che era riuscito a evitare.

Segue incontro con lo sceneggiatore Onder Çakar.



Martedì 21 ottobre Spazio Oberdan - dalle ore 21.00

Il Sufismo: La via verso la pace (Svizzera, 2006, 24 min.) di Omar Agustoni.
Accecati dal materialismo che domina la nostra società attuale, lo
stress e la violenza prendono poco a poco il soppravvento sulla
nostra spiritualità. Il rispetto di altre culture e religioni è quasi
invisibile di fronte ad un contesto geo-politico esacerbato.
Guerre, incomprensioni, odio dividono i popoli e ci allontanano
dalla Pace… Malgrado ciò esistono delle tradizioni religiose che
cercano di mantenere viva la luce divina che illumina l’essere
umano. Tra queste correnti troviamo il Sufismo.

Niente è come sembra (Italia, 2006, 75 min.) di Franco Battiato.
Giulio Varga, docente in pensione di Antropologia culturale, vive
una crisi matrimoniale che lo porta alla separazione. Appassionato
di feste etnico-popolari, progetta di recarsi in un villaggio per documentare
una “festa del fuoco” di origini precristiane; alla ricerca del
luogo si perde in un bosco dove vaga fino al sopraggiungere dell’oscurità,
nella quale scorge, infine, una casa illuminata. Qui assiste a
una strana festa di compleanno dove i convitati discutono di metafisica,
leggono i tarocchi, eseguono esercizi di musica.



Giovedì 23 ottobre Cinema Gregorianum - ore 21.00

Bab AzizBaba’ Aziz, il principe che contemplava la sua anima (Germania, Iran, 2005, 98 min.) di Nacer Khemir.
In questo racconto filosofico Nacer Khémir ci conduce nel deserto
per seguire la piccola Ishtar, e suo nonno Bab’Aziz, un vecchio cieco
in cammino verso una riunione di dervisci. Durante il tragitto il
nonno racconta a Ishtar la storia di un principe che dopo aver inseguito
una gazzella sprofonda in una strana malinconia. Tra le dune
di sabbia Ishtar e il nonno incontrano diversi personaggi, tutti in
cerca di qualcosa o di qualcuno. I paesaggi dalla straordinaria bellezza,
la musica trascinante e il calmo ritmo del racconto invitano
lo spettatore a riflettere sul senso della vita e sulla ricchezza della
civiltà dell’Islam, troppo spesso ignorata o caricaturata.