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Quelli che restano


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Intervento di Novo Umberto Maerna, Vice Presidente e Assessore alla Cultura della Provincia di MIlano

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Intervento di Novo Umberto Maerna, Vice Presidente e Assessore alla Cultura della Provincia di MIlano

"Quelli che restano" è una mostra pienamente coerente con gli obiettivi che l'Assessorato alla Cultura della Provincia di Milano si è posta in questi ultimi anni.
Grazie a questo evento cogliamo simultaneamente due obiettivi importanti. Il primo è la possibilità, concessa al pubblico, di conoscere e apprezzare l’opera e le creazioni di artisti di diversa estrazione, sensibilità ed età, molti dei quali partiti da Milano e dalla Lombardia, dove ora fanno ritorno. In secondo luogo la mostra rappresenta l'affermazione del valore dell’arte e della memoria contro un processo di omologazione sradicante e cosmopolita. Ciò che chiamiamo "paesaggio"- quello che l’arte evoca e che la presenza culturale rafforza- sono i luoghi nei quali abitiamo e viviamo e dove prima di noi altri hanno vissuto e altri potranno vivere e abitare.
La mostra serve perciò a rafforzare anche quella cultura e quelle tradizioni che hanno informato di sé i luoghi, divenendo un elemento costitutivo ed identitario delle comunità umane. Il paesaggio di natura in senso stretto, privo cioè di qualsiasi segno del passaggio e della permanenza umana, è pura astrazione.

Il paesaggio è in realtà una sintesi di natura e cultura, tanto più felice quanto più equilibrato è il rapporto interattivo tra le due componenti. Quando la pittura o l'arte lo rappresentano, perciò, danno un'ulteriore pienezza al suo significato per tutti noi, donne e uomini della contemporaneità.
Le modalità di occupazione dello spazio naturale da parte dell’uomo sono sempre state dettate dalla naturale conformazione dei luoghi. Le stesse tecniche costruttive ed i materiali utilizzati, che hanno contribuito a dar forma e carattere alle città storiche come ai piccoli borghi rurali e montani, sono stati il frutto di un costante adattamento dell’uomo all’ambiente naturale e della sua più o meno accentuata adesione a quella che potremmo definire la “poetica” della natura. La qualità estetica è perciò un fatto eminentemente culturale, che questa mostra indaga con dinamismo e attenzione.
Ecco perché la Provincia di Milano non ha avuto alcuna esitazione nell'accogliere questo progetto: perché dimostra, una volta di più, che la Cultura è un virtuoso intrecciarsi di Identità, Tradizione, Comunità, Appartenenza. E' un concentrato di elementi che rafforzano il rapporto, spesso confuso, tra l'uomo e la contemporaneità.