Dove
Spazio Oberdan
Viale Vittorio Veneto 2, Milano
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Quando
23 novembre 2011 - 29 gennaio 2012
ore 10 - 19.30
martedì e giovedì fino alle 22
lunedì chiuso
Ingresso libero
Per informazioni
Provincia di Milano/Spazio Oberdan
tel. 02 7740.6302

Informazioni
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ALT Arte Contemporanea
ALT ARTE CONTEMPORANEA è lo spazio che i collezionisti Tullio Leggeri ed Elena Matous Radici aprono inmemoria di Fausto Radici, campione di sci, imprenditore e collezionista di arte contemporanea. ALT è un’associazione culturale, dunque uno spazio non profit, che si è inaugurata il 27 giugno 2009 ad Alzano Lombardo (8 km da Bergamo). Il nome ALT di solito significa divieto, impedimento. In questo caso, invece è l’acronimo di Arte Lavoro Territorio, e vuole suggerire una sosta, un momento di meditazione. E’ Un incubatore e un display delle energie eccellenti. Il progetto architettonico è significativo: adiacente ad appartamenti e laboratori, nell’idea di una convivenza con la gente, ALT consiste di 3500 mq di spazi espositivi, un bookshop, un ristorante di cucina ricercata ma a prezzi contenuti e spazi per conferenze, incontri ed eventi di arte contemporanea. Il tutto all’interno dell’ex opificio Italcementi — opera del 1883 definita nella sua forma finale da Ernesto Pirovano - la cui riqualificazione ha ricevuto la segnalazione al prestigioso Convegno Mondiale di Architettura di Istanbul nel luglio 2005.
Tullio Leggeri (1940) è architetto e costruttore. Colleziona arte contemporanea dal 1968 ed è spesso partner degli artisti nella produzione delle loro opere. Così è stato per le sculture di Sol LeWitt e di Haim Steinbach e per le installazioni di Maurizio Cattelan, Enzo Cucchi ed Ettore Spalletti - inserite nel Padiglione Italia - alla Biennale di Venezia del 1997, e quella di Sislej Xhafa presentata alla Biennale di Siviglia del 2004 e poi alla Biennale di Venezia del 2005. Ha collaborato con la Fondazione Ratti (Como) con John Armleder e Giulio Paolini, con Arte all’Arte per i progetti degli artisti Olaf Metzel, Alberto Garutti, Jannis Kounellis, Olafur Eliasson e Tobias Rehberger, e nell’ambito dei Public Art Projects di ArtBasel per le installazioni di Massimo Bartolini, Veclovamazzei e Luca Vitone. Ha collaborato con musei di arte contemporanea come il Mart di Rovereto, la Gamec di Bergamo, il Castello di Rivoli, il CeSAC di Caraglio ( Cuneo), l’Associazione Culturale La Marrana vicino a La Spezia, la Fondazione Prada e la Triennale di Milano.
Nell’occasione della Mostra Quelli che restano Tullio Leggeri ha collaborato e supportato nel progetto allestitivo gli artisti fornendo soluzioni e mano d’opera , nella filosofia del mecenatismo d’arte contemporanea in linea con la sua attività sia di collezionista che di Architetto

