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Presentazione


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Presentazione

12 Presepi
 

dal Museo Provinciale della Ceramica di Raito di Vietri sul Mare

e un presepe tradizionale lombardo
Fotografia dell'evento


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Presentazione

DSC_0095rid12 Presepi di manifattura campana sono esposti nel foyer dello Spazio Oberdan fino al 10 gennaio 2010. I presepi, di varie dimensioni ed epoche, provengono da Villa Guariglia, sede del Museo Provinciale della Ceramica di Raito di Vietri sul Mare, Salerno.

Il fulcro dell’esposizione è rappresentato da due presepi, rispettivamente di 15 e 7 elementi, della ceramista tedesca Barbara Margarete Thewalt-Hannasch che visse e operò a Vietri sul Mare dal 1926 al 1931.

La mostra, a ingresso libero, è aperta fino al 10 gennaio 2010, tutti i giorni dalle 10 alle 19.30.

Ecco, in sintesi, tutte le opere esposte e visibili al pubblico:

1) Presepe composto da 15 elementi, realizzato da Barbara Margarete Thewalt-Hannasch (1901-1962), Vietri sul Mare, 1935.

2) Tondo votivo policromo (produzione partenopea, fine XVIII sec).

3) Piatto policromo con Gesu’ fra il bue e l’asino, di Richard Dolker (1896-1955) (Vietri sul Mare, 1924-1926). Dolker (1896-1955), attivo nel campo ceramico dal 1923 al 1933, fu uno dei maggiori rappresentanti del cosiddetto “periodo tedesco” della ceramica vietrese, che innovò profondamente, rispettando e rivisitando il patrimonio antico locale e facendo proprie tipologie e morfologie vietresi trovate in loco.

4) Piccola mattonella quadrangolare con la Natività a bassorilievo (Fabbrica Avallone, Vietri sul Mare, fine Anni Venti). La Fabbrica Avallone, già nota nella seconda metà dell’Ottocento, negli anni Venti-Trenta grazie all’influenza degli artisti tedeschi produsse opere di notevole spessore tecnico e artistico, promuovendo un’importante serie di scambi e alleanze fra le manifatture ceramiche italiane, fra il Nord e il Sud, che consentì l’approfondimento reciproco di tematiche e tecnologie diverse e che vide Vietri sul Mare salutata come una fucina di felici elaborazioni su antichi temi.

5) Riquadro rettangolare con scena dei Magi a bassorilievo (Fabbrica Industria Ceramica Salernitana, Vietri sul Mare, inizi Anni Trenta). Questa Fabbrica, nata nel 1926-27 con un imprenditore di Amburgo, Max Melamerson, promosse un moto di rinnovamento incrementando la produttività con il contributo di numerosi artisti stranieri, soprattutto tedeschi, i cui lavori diedero vita al cosiddetto “periodo tedesco”.

6) Riquadro rettangolare con Natività a bassorilievo (Fabbrica Avallone, Vietri sul Mare, Anni Trenta).

7) Coppia di appliques a puttini con albero di Natale e cometa (Ceramica di Posillipo, Napoli, inizi Anni Quaranta). La Fabbrica della ceramica di Posillipo, attiva soltanto per un decennio, dal 1937 al 1947, rappresenta una vicenda ceramica connessa strettamente al vissuto, non solo artistico, della città di Napoli.

8) Grande pannello con la Natività a bassorilievo (Fabbrica Tre Felci, Salerno, primi Anni Cinquanta). Questa fabbrica salernitana, poco conosciuta, ebbe vita breve nella prima metà degli Anni Cinquanta poiché la struttura che funzionava da suo laboratorio fu trascinata via dalla disastrosa alluvione dell’ottobre 1954.

9) Presepe a sviluppo circolare (Fabbrica Fratelli Procida, Vietri sul Mare, 1981). Salvatore, Vincenzo e Giosuè Procida sono stati, a diversi livelli, protagonisti della ceramica vietrese nell’arco del Novecento. Sviluppano dall’esperienza del “periodo tedesco” la predilezione per opere plastiche, a tutto tondo, realizzandone numerosissime e incanalandosi in un filone espressionista pervaso spesso di ironia.

10) Presepe a sviluppo verticale (portacandela, Fabbrica Enzo Caruso, Vietri sul Mare, 2002). È il più curioso ed originale, sviluppa in altezza lo scenario della grotta dalle cui numerose cavità, contornate in giallo e verde, emergono i gruppi e le figure canoniche della tradizione. Una piccola lucerna, inserita all’interno, consente di illuminare la notte di Natale, accentuando la magia del manufatto. L’autore, Enzo Caruso, ha partecipato a numerose mostre in Italia e all’estero, ed è attivo a Vietri sul Mare.

11) Quadrone con scena della Natività policroma (Fabbrica Giancappetti, Salerno, 2003). Opera dell’artista Giovanni Giancappetti, erede e testimone dei fermenti che derivarono da un periodo cruciale per la produzione ceramica vietrese, la sua produzione ceramica ha trovato riscontro in innumerevoli riconoscimenti, in Italia e all’estero. Le sue opere si trovano disseminate in tutto il mondo, dall’Europa, all’America, all’Oriente, al Giappone, agli Emirati Arabi.

12) Presepe composto da 7 elementi, realizzato da Barbara Margarete Thewalt-Hannasch (1901-1962), Vietri sul Mare, seconda metà Anni Venti.

Inoltre, nella vetrina della biglietteria dello spazio espositivo, viene esposto un presepe tradizionale lombardo proveniente dal Museo del Presepe di Salerano sul Lambro (LO).