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Pensiero Fluido


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"Pensiero Fluido". Testo in catalogo del curatore Alberto Mattia Martini

 

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"Pensiero Fluido". Testo in catalogo del curatore Alberto Mattia Martini

Opera in mostra di Matteo NegriL’uomo del XX secolo, e di quello che stiamo vivendo, è stato e sarà sempre di più testimone attivo di mutamenti radicali che ne hanno stravolto in positivo o in negativo il contesto reale e sociale. Anche attualmente capita sempre più di frequente di relazionarci o interagire con quella che definirei una “architettura metafisica spazio - temporale”, un luogo altro, un territorio borderline che vive tra il reale e l’immaginifico, tra il mentale e il corporeo, tra il percepibile e l’immateriale.

È lecito quindi poter affermare che ci stiamo avvicinando sempre più a quel luogo che Michel Foucault definisce eterotopico: spazi che hanno la proprietà di essere in relazione con tutti gli altri luoghi, ma con un procedimento che gli permette di interrompere, annullare e stravolgere i rapporti che sono da essi raffigurati o riflessi. Per comprendere meglio l’essenza di questa zona, possiamo affidarci a quella che Foucault considera l’eterotopia per eccellenza, ovvero lo specchio. Esso è un’utopia, perché è un luogo senza possederlo concretamente, riflette una presenza pur essendo irreale, ma è anche un’eterotopia esistendo realmente e creando una sorta di “effetto di ritorno”, dal momento che riflette una presenza in uno spazio irreale, che si crea o meglio appare in modo virtuale, ma simultaneamente è anche uno spazio reale, concreto e tangibile perché collegato con tutto l’universo che l’attornia. Un luogo quindi non necessariamente reale, anzi direi più vicino ad una terra di mezzo, una sorta di utopia reale ma anche mentale dove tutto può essere rappresentato, ma al contempo stravolto e quindi messo in discussione. Una vertigine senza limiti di spazio, tempo, materia o spirito, che produce una libertà incondizionata dell’io, consentendo di spingersi in una dimensione dove viene concepita un’inconsueta riflessione creativa e poetica: il pensiero fluido.

Questa inedita realtà contemporanea è imperniata prevalentemente sul radicale ampliamento delle nostre conoscenze ed esperienze, determinate dai continui e radicali cambiamenti che hanno luogo quotidianamente in ogni ambito della società: da quello tecnologico, alla velocità con cui fisicamente raggiungiamo ogni angolo del pianeta, ai viaggi e ai grandi flussi migratori, ma anche alla rapidità con cui il nostro pensiero arriva a destinazione, grazie a quello che potremmo sicuramente definire come luogo eterotopico e cioè internet.

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