Presentazione
11, 12, 13 maggio 2007

Informazioni
Sede
Triennale di Milano
Via Alemagna, 6
Date:
11, 12, 13 maggio 2007
Orario:
dalle 10.30 all’ultimo evento in programmazione
Ingresso:
Ingresso libero
Per informazioni:
Provincia di Milano/Settore beni culturali, arti visive e musei
tel.02.7740.6341
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Presentazione
E’ stata presentata da Daniela Benelli, Assessore alla cultura, culture e integrazione, la
manifestazione
Numero Uno
, promossa dalla Provincia di Milano che fa parte del progetto
InCONTEMPORANEA la rete dell’arte. Erano presenti:
Gabi Scardi
, curatrice del progetto e i rappresentanti delle associazioni che aderiscono
all’iniziativa. L’appuntamento si svolgerà durante i giorni
11, 12 e 13 maggio
e verrà ospitato dalla
Triennale di Milano, sede scelta come punto di raccolta e confronto delle Associazioni no
profit di Milano che si occupano di arte e di sperimentazione nel campo della cultura visiva
contemporanea, per offrire al pubblico la possibilità di conoscere, attraverso un’unica
vetrina espositiva, il loro lavoro di ricerca.
La tre giorni, giunta alla seconda edizione (il precedente Numero Zero ha avuto luogo dal 22
marzo al 2 aprile 2006), ha la curatela scientifica di Gabi Scardi. Negli spazi destinati a Numero
Uno le quindici associazioni presenti –
aMAZElab, artandgallery, Assab One, Atelier Spazio Xpò, C/O careof, esterni, FreeUndo, Isola
Art Center, Museo Teo, Neon, O’Artoteca, Reporting System, Viafarini, Wurmkos, Xing
– potranno illustrare il proprio lavoro, proponendo progetti, opere ed installazioni di
artisti selezionati accanto ad un fitto calendario di eventi, come concerti, performances e
convegni che ruoteranno attorno al tema della città sostenibile. In occasione di questi tre giorni,
la Triennale si trasformerà in uno spazio al plurale: il progetto intende, al contempo, far
emergere l'energia da questi spazi culturali e metterne a confronto caratteri, metodi, obiettivi
per evidenziarne la complementarietà. Aderiscono Connecting Cultures, UOVO/Med, e
ANISA.
Tra le diverse proposte delle associazioni, AssabOne è presente con “Buzzbox”, un
progetto ideato con Nathalie du Pasquier e Steve Piccolo: una piccola casa in legno dove il
visitatore è invitato a lasciare commenti su mostre, luoghi cittadini d’interesse e strategie
di sopravvivenza urbana, che verranno registrate e inserite in una mappa dinamica della città che
al termine dei tre giorni formerà un documento utilizzabile online, una sorta di guida prodotta
dalla città per la città.
Wurmkos ha realizzato “Wurmkoskammer”, una installazione composta da armadi che
diventano stanze, ambienti delle “curiosità”, nei quali si può camminare, conversare,
sentire odori lungo un percorso, mentre Atelier Spazio Xpò presenta “APT – We are here,
Xpo'”, un ipotetico ufficio dell’Azienda di Promozione Turistica, provvisto di un punto
informazioni e di hostess che indicano percorsi ragionati di opere di strada e luoghi significativi
per la cultura urbana, indicando nella città stencil, stikers, installazioni urbane, nuovi
linguaggi espressivi e luoghi alternativi alla galleria.
Numerosi sono i progetti presentati, compiuti o in fase di realizzazione, come
“Drafting Emotions”, ideato da Gennaro Castellano, in collaborazione con Reporting
System e InCulture, strutturato come un work in progress: sono state scelte due classi di scuola
superiore di Milano e Amburgo che, attraverso stesse attività scolastiche e una serie di happening
organizzati in giro per la città, si comportano come una redazione e un collettivo di progettazione
per la realizzazione di un giornale e di un video che documentano il lavoro svolto.
Nel corso delle tre giornate si terranno alcuni appuntamenti di confronto e dibattito, come
“L’arte pubblica è sostenibile?”, organizzato da Neon con Emilio Fantin, Mili
Romano, Mauro Folci, Alberto Zanazzo, Cesare Pietroiusti, Daria Filardo, Cecilia Guida e
“Artmakers-Produrre l’arte oggi in Italia”, promosso da Lima e Xing con Giovanna
Amadasi, Frank Boehm, Luca Cerizza, Anna Daneri, Guido Guerzoni, Tullio Leggeri, Andrea
Lissoni, Massimiliano Gioni, Catterina Seia, Patrick Tuttofuoco, Francesca Pennone e Antonella
Berruti. In ateprima, venerdì alle 10.30 verrà presentato un DVD, contenente interviste e
servizi, relativo a Numero Zero, l'edizione 2006 di In contemporanea, la rete dell'arte, realizzato
in collaborazione tra l'Assessorato alla cultura, culture e integrazione della Provincia di Milano,
e IED/Arti Visive, Scuola del Network internazionale Istituto Europeo di Design.
Il progetto didattico - in linea con la filosofia IED che vede l'unione del sapere al saper
fare - ha coinvolto gli studenti del 2° anno del Corso di Video Design per fornire la
documentazione video della manifestazione. Gli studenti sono stati guidati da Giuseppe Baresi,
regista e docente IED, Fabio Filippi, Assistente di Video Design e Simona Bordone e Alessandra
Pioselli, consulenti sui contenuti. Sabato 12 maggio alle 18.00, si terrà la
performance “Arriverà e ci coglierà di sorpresa” di Francesca Grilli.
La memoria è al centro di questo progetto, che unisce suggestioni personali con immagini
collettive: il ricordo di serate emiliane, di feste, di musiche suonate e danzate, di balli
interminabili. Gesti e atmosfere che attraverso l’interpretazione di due ballerini attempati
rivendicano l’avanzare del tempo, il trasformarsi della vita, delle forze, delle apparenze.
Una performance (presentata in collaborazione con la quinta edizione di UOVO, festival
indisciplinare e indisciplinato sulle performing arts) che indaga il tema della vecchiaia, ne
riscopre il fascino e ne celebra la fragilità e la bellezza..
Numero Uno chiuderà domenica 13, con una conferenza–concerto dal titolo “La
musica libanese fra tradizione e modernità”, con la professoressa Manuela E.B. Giolfo
(musicologa, docente di Lingua e Letteratura Araba presso l'Università degli Studi di Torino) che
introduce il gruppo musicale arabo Ensemble Takht Cham. Infine, il video-designer Claudio Sinatti e
il musicista Stephan Mathieu presenteranno in anteprima la loro collaborazione "Carrillon
sessions", uno spettacolo mix-mediale che vede suono e immagini generati in tempo reale.
I due artisti hanno in comune un uso misurato di tecnologie avanzate attraverso cui
compongono opere dalle atmosfere emozionali. Milano e il suo hinterland sono sede di
un’ampia rete di realtà associative indipendenti, presenti e attive da anni sul territorio
con il ruolo di fucine di ricerca e di produzione di attività culturali. Estremamente attente ai
contenuti, ai linguaggi, alle problematiche dell’arte del nostro tempo, queste realtà fungono
spesso da bacino di raccolta di nuove idee, nuove tendenze, nuove modalità espressive dal quale
istituzioni e gallerie stesse attingono ampiamente.
Alcune di queste Associazioni sono dotate di un proprio spazio espositivo, altre prescindono
dall’esistenza di una sede fisica. Animate secondo principi di totale autonomia e mosse da
orientamenti, obiettivi e metodi di lavoro diversi, tutte si muovono nel segno di una stretta
relazione con il territorio, con proposte di alto livello qualitativo e un orizzonte di ricerca
internazionale, contribuendo a vivacizzare il panorama culturale del milanese.
Le iniziative di questo tipo di Associazioni sono costitutive per lo sviluppo
dell’ambiente dell’arte italiano: si va dalla creazione e gestione di archivi, banche
dati e sportelli informativi, all’organizzazione di workshop e residenze, dai progetti
speciali e territoriali, alle relazioni con istituzioni di altri paesi per momenti di aggiornamento
e alle proposte culturali rivolte al pubblico. inCONTEMPORANEA vuole essere un segnale di
responsabilità culturale e di continuità rispetto all’attenzione nei confronti delle
Associazioni che la Provincia di Milano ha manifestato sinora, sottolineando attraverso questo
progetto l’importanza di un rapporto sinergico con la vita culturale del territorio.
