Martedì 19 maggio: Alberto Manguel
Martedì 19 maggio, ore 18, allo Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2
Incontro con lo scrittore Alberto Manguel. Conduce Paolo Collo
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Alberto Manguel (Buenos Aires, 1948) è scrittore, saggista, traduttore e curatore di fama internazionale.
Manguel crede nell'importanza del libro, nelle società di cui la parola scritta, l'atto intellettuale, in tempi recenti, ha perso gran parte del suo prestigio. E’ la “biblioteca” (il serbatoio di memoria collettiva), che dovrebbe essere il nostro simbolo imprescindibile, e non le banche. La battaglia di ogni lettore è quindi condotta contro la stupidità, nella società del consumo che cerca di trasformare ogni cittadino in un compratore incapace di riflessione. In questo senso, l'atto di lettura diventa sovversivo, dal momento che può portare a mettere in discussione il sistema e di pensare per se stessi. Ha lasciato l’Argentina per l’Europa prima dell’inizio degli orrori dei “desaparecidos”, e subito dopo gli eventi del Maggio ’68. Ha vissuto in Francia, Inghilterra, Italia e Tahiti, dove ha fondato la prima casa editrice tahitiana. Nel 1980 Manguel e Gianni Guadalupi hanno scritto “The dictionary of Imaginary Places”, pubblicazione che ha sancito l’inizio della lunga collaborazione con l’editore Louise Dennys. Nel 1983 si è trasferito a Toronto, divenendo cittadino canadese, dove ha collaborato regolarmente con quotidiani, con la Canadian Broadcasting Corporation, il Times Literary Supplement, il New York Times, il Village Voice e Svenska Dagbladet. E’ stato insignito di numerosi premi, tra cui, nel 1992, il Premio McKitterick con “News from a Foreign Country Came”.
Tra le sue ultime pubblicazioni: “Una storia della lettura”, Mondadori, 1998 (ristampa: Feltrinelli, 2009); “Con Borges”, Adelphi, 2005; “Il computer di Sant’Agostino”, Archinto, 2005; “Diario di un lettore”, Archinto, 2006; “Stevenson sotto le palme”, Nottetempo, 2007; “Omero. Iliade e Odissea. Una biografia”, Newton Compton, 2007; “La biblioteca di notte”, Archinto, 2007; “Al tavolo del Cappellaio Matto”, Archinto.