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Incontri letterari


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Mercoledì 16 settembre: Héctor Abad

Mercoledì 16 settembre: Héctor Abad
 

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Mercoledì 16 settembre: Héctor Abad

Mercoledì16 settembre - Instituto Cervantes, Via Dante 12 Milano, ore 18
Héctor Abad, conduce l'incontro Paolo Collo.

Héctor Abad“Scrivere sul proprio padre non è cosa facile. Ancor meno su un padre che non c’è più. Meno che mai su un padre famoso barbaramente ucciso dagli squadroni della morte in una strada di Medellín, in Colombia, il 25 agosto del 1987”.

Héctor Abad rappresenta sicuramente la “terza via” della letteratura colombiana contemporanea. Nel senso che se da una parte troviamo la lussureggiante e monumentale e persino ingombrante opera di Gabriel García Márquez (classe 1928), e dall’altra gli avvincenti e multinazionali romanzi brevi delle Avventure e tribolazioni di Maqroll il Gabbiere (ispirate dalla sua stessa straordinaria opera poetica) di Álvaro Mutis (classe 1923) – e senza tener conto dei numerosi “giovani” scrittori  di  genere -, Abad fa caso a sé.

Nato a Medellín nel 1958, giovanissimo, viene espulso dall’Univerdidad  Pontificia Bolivariana per un articolo “irrispettoso” riguardante il Papa. Si trasferisce allora in Italia, a Torino, e si laurea in Lettere. Tornato in Colombia nel 1987, è subito costretto a fuggire in seguito all’assassinio di suo padre da parte dei paramilitari. Di nuovo in Italia, lavora come lettore di lingua spagnola presso l’Università di Verona fino al 1992. Anno in cui fa ritorno  definitivamente in Colombia, ove tutt’ora risiede. Attualmente collabora con “El País” e ha tradotto autori italiani come Tomasi di Lampedusa, Eco, Bufalino. Ha scritto romanzi e racconti tra cui: Trattato di culinaria per donne tristi (1996) tradotto in Italia da Sellerio e pubblicato in tutto il mondo, e Basura (2000), recentemente edito da Bollati Boringhieri e Premio Casa de América.
L’oblio che saremo, è il titolo dell’ultimo romanzo, pubblicato da Einaudi.