Dove
Spazio Oberdan
Viale Vittorio Veneto 2, Milano
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Quando
La mostra è prorogata fino a
domenica 19 settembre
tutti i giorni ore 10-19.30
martedì e giovedì fino alle 22
chiuso il lunedì
Biglietti
intero € 4,00
ridotto € 2,50
Ingresso libero il primo martedì di ogni mese
Per informazioni
Spazio Oberdan
tel. 02.7740.6300/6302
Informazioni
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Casa Savoia e la Villa Reale di Monza
Dal 1878 la Villa Reale di Monza diviene ufficialmente sede della Corte Reale d’Italia durante ogni estate fino al Luglio del 1900 quando un anarchico colpì a morte Re Umberto I. Durante il regno di Umberto I la Villa diviene meta di importanti e storici incontri di Stato tra i Sovrani d’Europa. Ricordiamo tra gli altri la storica visita del Kaiser di Germania Guglielmo I. Sono ancora vivi i ricordi dei soggiorni della Regina Margherita e di Re Umberto I.
In collaborazione con la Mostra "Casa Savoia e l’Unità d’Italia" la Villa Reale di Monza aprirà gli Appartamenti Reali per visite guidate su prenotazione.
Le visite, sono a cura del Centro documentazione Residenze Reali Lombarde e sono possibili solo su prenotazione da farsi direttamente in mostra.
Per informazioni: 039 323222
Il Centro documentazione Residenze Reali Lombarde è un Istituto che annovera tra gli Enti associati il Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale dei Beni Librari, Istituti Culturali e Diritto d’Autore – e il Comune di Monza e che vede la partecipazione del Ministero della Pubblica Istruzione per gli aspetti specificatamente connessi alla didattica.
E’ un attivo centro di ricerca e promozione culturale che ha come oggetti d’interesse le Residenze Reali Lombarde nella loro totalità e complessità e tutte quelle dimore reali o nobiliari lombarde, italiane o europee storicamente o artisticamente connesse alle regge stesse.Tra i suoi principali obiettivi vi è quello di attivare iniziative di valorizzazione delle Regge di Milano e Monza, puntando l’attenzione sui molteplici aspetti che le caratterizzano, senza tralasciare i mutamenti del gusto e del costume e la storia delle case
regnanti che ne determinarono l’alterna fortuna.
E’ proprio in questo spirito che il Centro documentazione Residenze Reali Lombarde ha collaborato alla realizzazione della sezione riguardante la presenza dei re sabaudi in Lombardia: un breve escursus storico per mettere in evidenza il fugace rapporto di Vittorio Emanuele II con la città milanese e il lungo e duraturo legame di Umberto I con la Villa Reale di Monza, “sua dimora prediletta”, che lo spingerà, una volta divenuto sovrano, a farne la residenza estiva del Regno d’Italia.
Notizie estratte dalla cronaca quotidiana compilata da Alfredo Comandini per tutti i giorni del XIX secolo, accompagnate da immagini desunte da riviste d’epoca, raccontano infatti come Vittorio Emanuele II venisse a Milano quasi sempre per il “carnevalone”, come i defilé militari in Piazza d’Armi e le soste a Milano in occasione delle grandi manovre militari di Somma si alternassero a corsi di gala, a banchetti a Corte ed a serate alla Scala e come, infine, la Reggia di Monza fosse utilizzata quasi esclusivamente per battute di caccia nel grande parco.
Sempre la cronaca mette poi in evidenza l’inversione di tendenza che avvenne con Umberto I re, quando cioè fu il Palazzo Reale di Milano ad essere scarsamente utilizzato dai nuovi sovrani e quando le frequenti visite informali dei regnanti europei, tra cui si annoverano quelle della Regina Vittoria e dell’Imperatore di Germania, avvenissero prevalentemente nelle residenza estiva di Monza, dove la Corte si trasferiva da luglio a ottobre.
Di qui l’accento posto sull’impianto piermariniano, i cui ambienti nobili vennero pesantemente trasformati alla fine dell’Ottocento dall’architetto Achille Majnoni d’Intignano che li organizzò in appartamentini, dando una nuova veste decorativa anche alle stanze private dei Sovrani e, in particolare, al cosiddetto “Appartamento del Re”.
Sono poi questi ambienti, teatro dei fatti che determinarono la definitiva cesura del legame esistito tra Casa Savoia, Milano e Monza, a diventare protagonisti dell’edizione milanese della mostra nella loro duplice veste artistica e storica.
Al pubblico sarà possibile comprendere meglio questo legame e il denso significato storico di cui sono pregne le stanze che hanno visto compiersi i giorni del regicidio attraverso visite guidate.
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