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Casa Savoia e l'Unità d'Italia


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Milano e Casa Savoia

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Milano e Casa Savoia

Collare della Santissima Annunziata del duca Emanuele FilibertoI legami tra Milano e Casa Savoia, nel corso dell’epopea risorgimentale, furono profondi e costanti, già a partire dagli anni successivi alla Restaurazione, quando molti patrioti milanesi ripararono in Piemonte per mettersi al riparo dalle periodiche repressioni asburgiche.
E’ il periodo delle Società segrete: i moti del 1820/21 e quelli del 1830 sono motivo di prolungata tensione tra il Lombardo–Veneto ed il Regno di Sardegna per le continue confische a danno dei patrioti piemontesi residenti a Milano.

Il 18 marzo del 1848 Milano insorge e gli austriaci, dopo qualche giorno di combattimento strada per strada, sono costretti a lasciare la città e a riparare nel Quadrilatero.
Si formano immediatamente due fazioni politiche: la prima, minoritaria e repubblicana, capeggiata da Carlo Cattaneo, la seconda moderata e maggioritaria, chiede soccorso al Piemonte di Re Carlo Alberto, che il 23 Marzo dichiara guerra all’Austria e fa ingresso solenne in città.
Nel luglio dello stesso anno si tiene a Milano il plebiscito che sancisce l’annessione della città al Regno di Sardegna. Sarà proprio sulla base di questo diritto plebiscitario se nel 1859, a seguito delle turbinose vicende dell’agosto del 1848 che portano l’esercito piemontese a lasciare Milano, Vittorio Emanuele II, succeduto al padre dieci anni prima, tornerà in città tra due ali di folla, allontanando definitivamente le mire austriache dalla città della Madonnina.
Con l’annessione definitiva di Milano al Regno di Sardegna, poi Regno d’Italia, non vengono meno i profondi legami tra la Dinastia e la città.

Dal 1860, Umberto, figlio primogenito di Vittorio Emanuele II, risiede stabilmente in città come alto ufficiale dell’Esercito, alternando i soggiorni a Palazzo Cusani, in Via Brera, con quelli a Palazzo Reale a Milano ed alla Villa Reale di Monza, quest’ultima destinata a diventare dopo il 1878 il luogo privilegiato di villeggiatura dei Reali d’Italia durante l’estate.
Con Vittorio Emanuele III, malgrado la Famiglia Reale preferisca risiedere nelle tenute di villeggiatura di Racconigi, Pollenzo e San Rossore, Milano diventa un polo privilegiato dal Sovrano per la frenetica attività industriale ed operaia. E’ a Milano inoltre che si tengono grandi dimostrazioni militari, l’ultima nel 1939, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale.
Umberto II, divenuto Re nel Maggio del 1946, visita Milano quale ultima tappa della campagna referendaria all’inizio del mese di Giugno, dove viene accolto festosamente da una grande folla in Piazza del Duomo.
Sono le guglie del Duomo una delle ultime immagini italiane impresse nella mente del Re Gentiluomo.

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