Dove
Spazio Oberdan
Viale Vittorio Veneto 2, Milano
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Quando
dal 22 ottobre 2009
al 31 gennaio 2010
LA MOSTRA E' STATA PROROGATA FINO A DOMENICA 28 FEBBRAIO
Orari
ore 10.00 - 19.30
martedì e giovedì fino alle 22.00
chiuso il lunedì
Ingresso alla mostra
- intero € 4
ridotto € 2.50
gruppi scolastici € 1.50
- ingresso libero
primo martedì di ogni mese
Servizi didattici
- visite guidate su prenotazione
per singoli e gruppi
- visite gioco per bambini
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a cura di Associazione Culturale Artidea
tel. 338 2760 760
Per informazioni
- Spazio Oberdan
tel. 02 77406302/6341
- Biglietteria TicketOne
tel. 02.7740.6300
Cataloghi editi da 24 ORE Motta Cultura
con marchio Federico Motta Editore
"L'impatto evocativo della fotografia, espressione artistica che rafforza identità e senso di appartenenza". Di Novo Umberto Maerna Vice Presidente e Assessore alla Cultura della Provincia di Milano
Informazioni
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"L'impatto evocativo della fotografia, espressione artistica che rafforza identità e senso di appartenenza". Di Novo Umberto Maerna Vice Presidente e Assessore alla Cultura della Provincia di Milano
Nell’arco della storia umana, l’impatto della fotografia sulla vita delle persone ed il suo scorrere è stato certamente rilevante; con l‘avvento della fotografia infatti, tutto quanto poteva essere descritto con le parole o restare impresso nella memoria assume invece una dimensione nuova rispetto al passato. Pensiamo alla riflessione di un celebre intellettuale, Marshall McLuhan, su come e quanto il medium fotografico, facendosi esso stesso "messaggio", abbia saputo plasmare e modificare il nostro modo di percepire la realtà. Comunicazione e potere evocativo si sommano in maniera virtuosa nelle fotografie che assumono le fattezze di un caleidoscopio, un mezzo privilegiato del desiderio e del bisogno di comunicare; un “sentire” di qualità unito ad un profondo rispetto verso i soggetti. Ed è questo l’atteggiamento tipico dei grandi fotografi, alla cui schiera appartiene senza dubbio Gabriele Basilico, cui l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Milano dedica allo Spazio Oberdan una mostra-evento dai molteplici valori: culturali e artistici ma, soprattutto, simbolici.
La storia professionale di Gabriele Basilico è infatti saldamente intrecciata con il percorso per l’affermazione della fotografia come bene culturale promosso dalla Provincia di Milano, che crede fermamente nella necessità di lavorare costantemente per la ricerca e la valorizzazione della fotografia e dei suoi autori.
La storia della fotografia si intreccia indissolubilmente alla storia della cultura europea che, dai tempi della cultura greca e latina, si è imposta come modello avanzato di elaborazione del pensiero e dell’arte. In questo senso, l’ancoraggio ad una storia così radicata e profonda, quella dell’evoluzione culturale in Europa, è senza dubbio un elemento prezioso in un’epoca confusa e spesso incline alla volgarità faziosa, anche nelle arti.
La storia della fotografia è invece anche la storia di un’attenzione per il paesaggio urbano e le sue trasformazioni post-industriali, interesse che avrebbe fatto emergere una generazione di nuovi e giovani fotografi chiamati dalle istituzioni a documentare e interpretare il vorticoso cambiamento della società. Gabriele Basilico, architetto con la passione della fotografia, è stato uno dei primi autori a muoversi nel campo della fotografia paesaggista. Il suo primo lavoro “progettuale” è infatti Milano Ritratti di Fabbriche ed a distanza di 30 anni da tale significativo lavoro ed a 10 dall’apertura di Spazio Oberdan, riteniamo importante presentare gli estremi cronologici dell’attività di questo grande fotografo.
Organizziamo questa mostra ricordando l’eccellenza che, anche in campo fotografico, caratterizza l’azione culturale della Provincia di Milano; per testimoniare l’importanza del lavoro di diffusione della cultura in tutte le sue multiformi espressioni, affinché la Cultura, con la C maiuscola, diventi sempre di più elemento di Identità, di Appartenenza e di Radicamento.
