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Presentazione


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Presentazione

Numero Tre
 

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Presentazione

NOI SIAMO QUI inCONTEMPORANEA 2009 – Numero Tre, quarta edizione di inCONTEMPORANEA la rete dell’arte, progetto pluriennale promosso dalla Provincia di Milano, a cura di Gabi Scardi che si terrà da venerdì 8 a domenica 10 maggio 2009 alla Triennale di Milano. Le precedenti edizioni - Numero Zero (2006), Numero Uno (2007) e Numero Due (2008) – hanno incontrato crescente consenso da parte del pubblico e degli operatori.
NOI SIAMO QUI, realizzato in collaborazione con la Triennale di Milano, riunisce per tre giorni in un unico luogo e ad ingresso libero, i progetti delle Associazioni non profit facenti parte della rete, che si occupano di arte e di sperimentazione nel campo della cultura visiva contemporanea.
Sono 12 le Associazioni che partecipano a NOI SIAMO QUI: aMAZElab, AR.RI.VI, Assab One, Careof, Connecting Cultures, FreeUndo, Isola Art Center, O’, Reporting System, Viafarini, Wurmkos, cui si affianca Uovo.
Alcune di queste Associazioni propongono degli eventi in città e provincia, collegati a inCONTEMPORANEA, già nel corso del mese di aprile.

NOI SIAMO QUI è espressione di una Milano attiva e propositiva che conosce e si vuole far conoscere. Contribuirà a svelare la Milano sotterranea, farà ascoltare la voce “elettrica” della città, presenterà tramite gli artisti e gli stessi abitanti le realtà di quartieri o zone diverse come l’Isola, il Parco Sud, Via Padova, Città Studi o il quartiere comunemente denominato Chinatown.
Attraverso le proposte delle Associazioni il pubblico potrà scoprire i “Giardini Mobili” di aMAZElab, progetto ideato ad hoc per l’evento di Lois & Franziska Weinberger, grazie ad AR.RI.VI potrà osservare “Città studi dall'alto e dal basso” e renderci conto dei suoi scontri fra ecomostri e cittadini.
Gli artisti Pierluigi Calignano, Alessandra Spranzi ed Enzo Umbaca, chiamati da Assab One, con “Via Padova 2009” interpreteranno l’arteria del quartiere Cimiano attraverso i loro sguardi poetici.
Careof continua la mappatura della metropoli lombarda con “Ritratti. Percorsi video a Milano #3”, proponendo quest’anno Meris Angioletti che scandaglia i sotterranei storici e contemporanei del capoluogo.
Quanti sanno che a Milano si producono dai 50 ai 100 mila piatti di riso al giorno? il progetto “Emisfero Sud. Un vuoto di memoria da coltivare insieme. 100 passi fra riso e cemento” di Stalker/On, a cura di Connecting Cultures, darà una risposta.
“Chinatown temporary art museum” di freeUnDo e Steve Piccolo, con il Cinema Take Away di Alessandro Nassiri, porterà in Triennale il quartiere di Chinatown. Sempre al conflitto tra società immobiliari, autorità politiche e abitanti è dedicato “Isola multipla” di Isola Art Center.
O’ con le “Electrical Walks - Passeggiate elettriche” di Christina Kubisch invita ad un particolare ‘andare a zonzo’ per la città, mentre microdrammaturgie e piattaforme di dibattito sono parte integrante di “Stanze in Luogo di” un progetto di Reporting System.
Approdano in Triennale dopo una sfilata per le strade di Chinatown e le fluttuazioni sul Cimitero Monumentale il mostro di Anna Galtarossa e le architetture galleggianti di Giulio Frigo, che fanno parte di “Finchè morte non ci separi…” a cura di Milovan Farronato - Viafarini.
A chiudere il percorso i laboratori clandestini “Wurmkosparole” ideato da Wurmkos.
Gradita riconferma la presenza di UOVO che, per questa edizione punta sulle tecnologie del progetto installativo in 3D di ZAPRUDERfilmmakersgroup: “Pletora. il dono”.
A questi progetti si affiancheranno una serie di eventi collaterali: convegni, workshop, microdrammaturgie e proiezioni.

In attesa dell’appuntamento alla Triennale e con l’intento di lavorare sul territorio in maniera continuativa, i progetti delle Associazioni avviati nei mesi precedenti prevedono già nel mese di aprile alcune tappe: il 4 e 6 aprile Wurmkos propone, in collaborazione con l’artista Franco Mazzucchelli, nell’ambito del progetto Wurmkosparole un’installazione temporanea e 2 laboratori (Sesto S. Giovanni - Piazza Petazzi e Piazza Rondò); il progetto di aMAZElab “Giardini Mobili” verrà presentato il 16-17 aprile 2009 presso i Chiostri dell’Umanitaria, in occasione degli eventi “Orti d’Artista”; il duplice progetto di Viafarini vedrà “Il Mostro di Calstelvecchio” di Anna Galtarossa percorrere Via Paolo Sarpi sabato 18 aprile; freeUnDo, Isola e Reporting System proseguiranno i laboratori, le interviste e le azioni nelle zone sulle quali si concentrano i loro progetti (aggiornamenti su date e orari sul sito www.incontemporanea.it).

Il titolo, NOI SIAMO QUI, vuole costituire un invito al pubblico e al contempo ribadire la presenza/crescita continuativa e fattiva di una situazione che negli ultimi quattro anni ha dato visibilità a una realtà – quella delle Associazioni culturali - che con costanza e professionalità lavorano sul territorio.
Nel corso di questi tre giorni la Triennale diventerà una vetrina all’interno della quale le Associazioni avranno l’occasione di presentare progetti, opere, installazioni di artisti selezionati e di illustrare il proprio lavoro di ricerca e sperimentazione, spesso legato e orientato a quelle aree sensibili del territorio cittadino – quindi anche umano – che necessitano maggiormente di attenzione. I progetti delle Associazioni, infatti, sono accomunati da un forte radicamento nella città, nelle sue storie e nel suo sentire, nelle sue specificità; lo raccontano e ne tematizzano carattere e identità; esprimendo al contempo l'immagine di una città vitale, in cui si condensano creatività, e competenze; una città che non si vuole semplice vetrina, ma attivo e propositivo centro di ricerca.
Il pubblico avrà la possibilità di conoscere sia l'attività ordinaria delle associazioni, sia i progetti realizzati ad hoc, il cui esito sarà presentato nella forma di una situazione immersiva e amichevole.
Le iniziative di questo tipo di Associazioni sono costitutive per lo sviluppo dell’ambiente dell’arte non solo milanese ma italiano: si va dalla creazione e gestione di archivi, banche dati e sportelli informativi, all’organizzazione di workshop e residenze, dai progetti speciali e territoriali, alle relazioni con istituzioni di altri paesi per momenti di aggiornamento e alle proposte culturali rivolte al pubblico.

“Abbiamo costituito un network per l’arte contemporanea a Milano, - sottolinea Daniela Benelli, Assessore alla cultura della Provincia di Milano - che ha riconosciuto la vitalità culturale della città e ha puntato all’innovazione del rapporto con il pubblico, chiamato a interagire con le associazioni e non solo a essere spettatore. La nostra definizione è lavoro di rete, che rende bene l’impegno stabile degli attori a mantenersi in relazione tra loro anche oltre le giornate espositive in Triennale, in vista di risultati collettivi, a vantaggio della città. Siamo infatti stati convinti sin dall’inizio che inContemporanea fosse una risorsa per Milano e che investire sui linguaggi del presente, operazione oggi ancora in larga parte sperimentale e avanguardistica a Milano, sia indispensabile per rilanciare e rafforzare il ruolo di Milano come capitale europea della cultura.”

Ai progetti delle Associazioni si affianca, inoltre, Città d'Arte – Un progetto didattico promosso dalla Provincia di Milano e coordinato da Francesca Zocchi (progetto artistico e allestimento di Anna Pirolli; coordinamento organizzativo di Martina Nessi).
Milano è una città d’arte? Un percorso pilota per una classe di ragazzi per costruire un primo tassello di una mappa ideale delle espressioni artistiche contemporanee e delle loro tracce in giro per la città. Incontrando chi lavora nella città per leggerla ed interpretarla con sguardi nuovi e inediti, i ragazzi si trovano automaticamente a conoscerla meglio e a guardarla con occhi più curiosi e attenti a dettagli, storie, luoghi che fino ad allora non avevano avuto occasione di notare.
Il viaggio parte, con questa edizione di inCONTEMPORANEA, da Cimiano/Via Padova, sede di Assab One e dell'intervento artistico di Enzo Umbaca, che condurrà i ragazzi in una vera e propria esplorazione del territorio e in una successiva rielaborazione poetica degli indizi raccolti, nel corso di un workshop in Triennale nei giorni di NOI SIAMO QUI.

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI SU: www.incontemporanea.it