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inCONTEMPORANEA - numero due


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inCONTEMPORANEA - numero due

inCONTEMPORANEA - numero due
 

vetrina di arte e sperimentazione visiva delle Associazioni del territorio di Milano

23 24 25 maggio 2008
Fotografia dell'evento



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inCONTEMPORANEA - numero due

inCONTEMPORANEA - la rete dell'arteDa venerdì 23 a domenica 25 maggio alla Triennale di Milano appuntamento con Numero Due, terza edizione di una delle iniziative di "inCONTEMPORANEA  la rete dell’arte" , promossa dalla Provincia di Milano, le cui precedenti  - Numero Zero (2006) e Numero Uno (2007) – hanno incontrato forte consenso di pubblico ed operatori.

In un unico luogo, per la durata di 3 giorni, una vivace non-stop ad ingresso libero dei progetti delle Associazioni che compongono la rete, che si occupano di arte e di sperimentazione nel campo della cultura visiva contemporanea: aMAZElab, AR.RI.VI, Assab One, Atelier Spazio Xpò, Careof, Connecting Cultures, FreeUndo, Isola Art Center, Museo Teo, Neon>FDV, O’, Reporting System, Viafarini, Wurmkos, Xing, cui si affiancano esterni e Uovo.

Un’occasione unica e preziosa di offrire al grande pubblico la possibilità di conoscere, attraverso un’unica vetrina espositiva, la loro ricerca. Il tutto sarà arricchito da un fitto programma di eventi, concerti, performance e convegni.

In particolare, Uovo propone la durational performance di Massimo Furlan, artista svizzero di origini italiane che lavora sul personaggio di Superman. O’ (già Artoteca) presenterà al pubblico di Numero Due una performance del pianista-compositore newyorkese Charlemagne Palestine che sarà in Triennale venerdì 23. CareOf ha chiamato a lavorare a Milano per un periodo di residenza la coppia di artisti inglesi Semiconductor (Ruth Jarman e Joe Gerhardt): il risultato del loro lavoro sarà visibile in Triennale.

Filo conduttore di inCONTEMPORANEA - Numero Due, oltre alla sensibilità verso le nuove espressioni artistiche, è la relazione con un territorio vitale e creativo, l'attenzione alla trasformazione del tessuto abitativo, attivando modi sostenibili di vivere il contesto urbano. Le Associazioni, sensori dei cambiamenti nell'area urbana, sono potenziali motori di rinnovamento e innovativi propulsori culturali, in una situazione di ascolto attivo verso spinte ed esigenze che emergono dal territorio, promotrici di cultura come trait d’union tra il territorio e l’ambiente artistico.

L’iniziativa vuole anche sottolineare lo “stato dell’arte” delle Associazioni e dei loro progetti: come sono cambiate nel corso del tempo, quali sono nate e cresciute o si sono esaurite, quali gli sviluppati e le difficoltà.

La Triennale si trasformerà quindi in uno spazio al plurale: il progetto intende far emergere l'energia da questi spazi culturali e metterne a confronto caratteri, metodi, obiettivi per evidenziarne la complementarietà.