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L'illuminazione è elemento
essenziale della nostra quotidianità, oltre
che sinonimo di progresso economico e civile: accanto
all'utilizzo domestico, essa è impiegata
come strumento di richiamo per gli esercizi
commerciali (attraverso insegne e fari); assume anche un ruolo
importante per la sicurezza, in quanto si ritiene che
un'adeguata illuminazione sia garanzia di maggiore
tutela dell'incolumità dei cittadini.
Si
assiste tuttavia ad una costante e disordinata
crescita nella quantità dell'illuminazione
erogata (sovente, inadeguata alle reali necessità)
e conseguente aumento dei consumi energetici: si
suole parlare, a questo proposito, di inquinamento
luminoso i cui impatti (sulla salute umana, la sicurezza
stradale, la flora e fauna, il patrimonio artistico/culturale,
economici, e così via) non sono ancora pienamente
avvertiti dalla collettività.
Allo scopo di contemperare le esigenze del progresso
scientifico con quelle della tutela ambientale e
della salute, la Regione Lombardia ha emanato la
L.R. 27 marzo 2000, n. 17, e successive modificazioni "Misure
urgenti in tema di risparmio energetico ad uso di
illuminazione
esterna e di lotta all'inquinamento luminoso”,
che assegna alle Province compiti di:
controllo sul corretto e razionale uso dell'energia
elettrica da illuminazione esterna; diffusione dei
principi
dettati dalla medesima legge; redazione e pubblicazione
dell'elenco dei Comuni sul cui territorio esista
un Osservatorio astronomico da tutelare (tale elenco
può comprendere anche i Comuni al di fuori
del territorio provinciale, purché ricadenti
nelle fasce di protezione indicate); vigilanza sui comuni
circa l'ottemperanza delle disposioni dettate da
tale legge, con accertamento di eventuali sanzioni. |
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