Posto che tutte le acque sono pubbliche come ribadisce l’art.144 c. 1 del D.Lgs. 152/2006 denominato Testo Unico Ambientale riprendendo concetti e norme dal Regio Decreto n.1775 del 1933, cui hanno seguito a livello nazionale parecchie norme poi sfociate ultimamente nel Testo Unico Ambientale, riferendosi anche direttamente alla Direttiva Quadro sulle Acque 2000/60/CE, la Regione Lombardia si è dotata di un insieme organico di regole per definire i comportamenti dei soggetti pubblici e privati nell'uso delle acque. Il testo di riferimento è costituito dalla L.R. 26/2003 che prevede l’emanazione di regolamenti attuativi.
Il Regolamento Regionale n. 2 del 28.3.2006 “Disciplina dell'uso delle acque superficiali e sotterranee, dell'utilizzo delle acque a uso domestico, del risparmio idrico e del riutilizzo dell'acqua in attuazione dell'articolo 52, comma 1, lettera c) della legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26 ” stabilisce sia il procedimento tecnico-amministrativo necessario per il rilascio delle concessioni sia la tipologie di utenze soggette alla procedura.
»Procedimento
»Tempi
»Documentazione
»Proroga all'autorizzazione di escavazione pozzo
Il procedimento
Dall'istanza al provvedimento di Autorizzazione o diniego (artt. 9 e ss. R.R. n. 2/2006) il procedimento è il seguente:
- entro 60 giorni dalla presentazione della domanda, l'Ufficio Istruttore (Provincia) esamina l'istanza ed invia al richiedente la comunicazione di avvio del procedimento con richiesta di pagamento delle spese di istruttoria (vedi oneri istruttori) e pubblicazione sul BURL (€ 63,76 - Il pagamento del Bollettino per la pubblicazione sul Burl deve essere fatto direttamente dal richiedente) nonché di eventuali integrazioni documentali;
- ricevute le attestazioni, l'Ufficio Istruttore chiede la pubblicazione dell'istanza sul BURL - Serie Inserzioni e Concorsi - ed all'Albo Pretorio del Comune interessato; la pubblicazione sul BURL avviene il mercoledì e può essere verificata consultando il sito internet della Regione Lombardia (Servizi-BURL);
- dopo almeno 30 giorni dalla data di pubblicazione sul BURL, l'Ufficio Istruttore invia richiesta di parere agli Enti competenti;
- terminata l'acquisizione dei pareri, viene emesso il provvedimento relativo all'Autorizzazione all'escavazione, che viene notificato alla sede del richiedente. Si rinvia in ogni caso al Regolamento Regionale n. 2 del 28.3.2006.
Alla conclusione dei lavori il richiedente fornisce alla Provincia la documentazione tecnica richiesta (PDF - 13KB) precisando la portata media, espressa in l/s, per la concessione nella seguente scheda:
scheda per la concessione di piccole derivazioni di acque sotterranee (PDF - 60KB) .
Ai decreti di concessione è inoltre allegato un DISCIPLINARE contenente gli obblighi a carico del richiedente (tra cui quello di pagare un CANONE ANNUO commisurato al tipo di uso che della risorsa idrica viene fatto ed alla portata di concessione): il disciplinare, sottoscritto dal richiedente, è sottoposto a REGISTRAZIONE all'Agenzia delle Entrate a cura della Provincia di Milano, i cui costi sono a carico del richiedente.Viene sempre richiesta una cauzione (art.19 comma 4 R.R 2/2006).
Tempi
I tempi di rilascio dei provvedimenti di concessione sono lunghi, a causa della complessità delle istruttorie da svolgere; orientativamente (ovvero se non intervengono osservazioni di terzi o procedure di V.I.A.) per le concessioni, rinnovi e varianti sono necessari fino a 18 mesi.
La documentazione
L’istanza dovrà essere presentata utilizzando il modulo (scarica il modello dell'istanza - formato PDF - 26 KB) con marca da bollo (sono esclusi gli enti pubblici e le ONLUS) con allegati:
- originali sottoscritti da professionisti abilitati della documentazione tecnica richiesta a seconda della tipologia di uso;
- copia dell’atto di proprietà dell’area interessata dall’escavazione;
- copia della convenzione registrata (per il caso in cui l’area interessata dall’escavazione sia di proprietà di un soggetto diverso dal richiedente o sia in comproprietà);
- copia dell’autorizzazione paesaggistica qualora l’area /immobile sia vincolato ai sensi del Codice dei Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. n. 42 del 22.01.2004 e succ.mod.);
- certificato di destinazione urbanistica con menzione di eventuali vincoli, in corso di validità;
- fotocopia del documento di identità del sottoscrittore dell’ istanza.
- N.1 dichiarazione che il contenuto del CD è copia conforme degli originali presentati
- N.1 CD con tutta la documentazione, modulo istanza, certificato di destinazione urbanistica, atto di proprietà e convenzione registrata (quando necessaria) scannerizzato dall’originale.
Tutta la documentazione sopra indicata dovrà essere fornita insieme all'istanza: ciò eviterà un aggravio dei tempi del procedimento a carico del richiedente.
Proroga autorizzazione escavazione pozzo
I soggetti che intendano procedere alla richiesta di proroga dell’autorizzazione alla perforazione di pozzi, ai sensi dell'art. 22 comma 2 lettera e del Regolamento Regionale n. 2 del 24/03/2006, devono compilare il modulo di richiesta di proroga (RTF - 200KB)allegando una marca da bollo di €14,62, motivando la richiesta, qualora necessario, con eventuale documentazione tecnica ed amministrativa. L’istanza di proroga dovrà pervenire prima della scadenza dell’autorizzazione (si rammenta che l’autorizzazione vale un anno dalla data della notifica).
La proroga, dopo la verifica effettuata dagli uffici preposti, sarà concessa una sola volta.
Scarica i canoni 2010:
DDS 1398 del 11/12/2009 (PDF - 170KB)
Allegato A del DDS 1398 del 11/12/2009 (PDF - 15KB)
Sito Regione Lombardia - sezione dedicata ai canoni acque pubbliche
Scarica fac-simile
la relazione geologica (formato PDF - 17 KB)
Scarica fac-simile la relazione tecnica completa (formato PDF - 37 KB)
Scarica fac-similela sintesi dei contenuti (formato PDF - 9 KB)
Scarica
il modello dell'istanza (formato PDF - 26 KB)
Scarica fac-simile la tabella delle pompe di calore (formato PDF - 50 KB)
Scarica
l'atto di convenzione (formato PDF - 50 KB)
Scarica la tutta la modulistica in un unico file compresso.
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