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Politiche Sociali

Assessorato alle Politiche sociali | Assessore: Dottor Massimo Pagani
Area Sistema produttivo, Lavoro e Welfare | Direttore: Dottor Giovanni Daverio


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Area famiglia, minori, giovani

#33cc66 Minori parti offese nei procedimenti per violenza e maltrattamenti. Dalla segnalazione all’avvio del procedimento penale: quali responsabilità per operatori e Servizi.
Il sistema dei Servizi impegnato nella tutela dei minori e nella promozione delle relazioni familiari si muove, oggi, all’interno di scenari instabili e in forte evoluzione in cui diventa centrale tornare a ragionare sul complesso delle responsabilità organizzative, ma anche soggettive, dei vari professionisti coinvolti a diverso titolo nel procedimento di accertamento di un reato a danno di minore. Questa giornata formativa affronta alcuni temi cruciali che, in un lavoro di interazione e scambio con gli operatori presenti, attraverseranno il significato della tutela del superiore interesse del minore, dei rapporti tra servizi e magistratura nelle situazioni in cui sussistono gli elementi per formulare una segnalazione di violenza e maltrattamento a suo danno. Spesso lo stesso minore può essere coinvolto contemporaneamente in svariati procedimenti giudiziari di fronte ad autorità differenti che perseguono finalità differenti. Caso ricorrente è quello del minore vittima di violenza intrafamiliare: questa rappresenta la situazione classica in cui vengono attivate almeno due procedure giudiziarie, una presso il Tribunale dei Minori per attivare la protezione e limitare, se necessario, la potestà genitoriale ed una presso il Tribunale Ordinario per perseguire il reato penale. Non sempre i percorsi sono lineari e, non sempre, gli operatori sono pienamente consapevoli dei diritti, dei doveri e delle responsabilità, che si assumono come professionisti che, a diverso titolo, accompagnano il minore lungo i tormentati incroci con il mondo della giustizia. Nel dibattito verrà dedicata una particolare attenzione ad alcuni temi di particolare attualità: - gli operatori sociali vittime di reato (minacce, violenze fisiche etc.) da parte degli utenti; - gli operatori sociali destinatari di denunce penali (e quindi potenziali indagati) da parte degli utenti, specialmente per omissione o rifiuto di atti d'ufficio ( nei casi in cui il T.M. in situazione di conflitto affida il minore al Comune ovvero delega ai servizi determinate attività).
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Scadenza iscrizione:
28/12/2011

#33cc66 Disturbi della condotta nell’infanzia e nella preadolescenza: fattori individuali e fattori familiari.
I disturbi della condotta nell’infanzia e nella preadolescenza appaiono oggi in aumento e risultano motivo di preoccupazione, in quanto possibili precursori di evoluzioni in personalità devianti. Le cause di questo aumento di incidenza possono essere solo in parte attribuite ad un cambiamento dei modelli educativi, oggi sicuramente meno contenitivi, e vanno cercate nella analisi delle dinamiche di questi nuclei familiari che, consciamente od inconsciamente, divengono espulsivi e creano intense angosce abbandoniche nei figli. In un meccanismo noto di identificazione con l’aggressore, questi minori si mettono nella condizione di essere espulsi e non integrati nel contesto scolastico e sociale. Le sospensioni da scuola, l’espulsione dai gruppi sportivi, la ricerca di nuovi contesti più duttili, conducono ad un crescente disadattamento che impedisce progressivamente la possibilità di comprendere l’origine del disagio, in un cammino che simmetricamente al comportamento del minore, diviene centrato sul fare e non sul riflettere. Il corso si propone di analizzare l’evento nella sua componente individuale e familiare, nell’ottica di una individuazione delle cause, delle fragilità e delle risorse di intervento del sistema famiglia e del sistema scuola. Il corso si propone altresì di analizzare le diagnosi differenziali principali o la complessità data dal sommarsi di altri eventi anamnestici, quali l’adozione od il lutto traumatico.
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Scadenza iscrizione:
20/02/2012

#33cc66 Scrivere le indagini sociali e le relazioni: farsi capire dal tribunale, dalla famiglia e dall’avvocato
Questo percorso è destinato ad operatori che da tempo svolgono una funzione valutativa connessa alle richieste del Tribunale per i minorenni o da altra Autorità giudiziaria. Professionisti ai quali è richiesta la stesura di indagini sociali o relazioni che presuppongono l’elaborazione di un parere professionale e di un progetto di intervento da restituire all’Autorità giudiziaria ma anche alla famiglia e agli avvocati. Il percorso propone due giornate di allenamento sulle tecniche di scrittura, come occasione per riflettere, in modo aperto e condiviso, su come si scrivono e su come si possono scrivere i pareri professionali . L’obiettivo generale è quello di identificare tutte le aree che possono essere semplificate e rese più efficaci attraverso le potenzialità della narrazione. Gli obiettivi specifici delle due giornate sono: • Approfondire la conoscenza dei due registri del linguaggio: quello della precisione (messaggi diretti e inequivocabili) e quello della seduzione (messaggi indiretti e seduttivi) • Sviluppare varietà di scelta stilistica: scegliere il registro più efficace tenendo conto del contesto, dell’obiettivo, del lettore, e della loro reciproca relazione • Saper aprire, tra i canali percettivi degli interlocutori, quelli più favorevoli alla percezione di un certo messaggio: razionali, emotivi, cognitivi, esperienziali • Sviluppare consapevolezza su confini e influenze tra descrizione/racconto, oggettività/soggettività • Individuare e gestire gli effetti che legano comunicazione, relazione e raggiungimento dell’obiettivo • Potenziare le tecniche creative, riconoscendo tempi e funzioni del processo di scrittura • Ancorare i punti di attenzione sui vari protagonisti del racconto • Sperimentare le potenzialità dell’uso della narrazione come strumento per rendere esplicito e far meglio comprendere il processo di valutazione che porta alla costruzione di un parere professionale
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Scadenza iscrizione:
15/02/2012

#33cc66 L’esperienza di giovani latinoamericani alla prova della migrazione: diventare latinas e latinos
Da anni ragazze e ragazzi provenienti da Paesi latinoamericani attraversano i servizi della Provincia di Milano. Sono ragazze e ragazzi che vivono spesso con grande fatica i propri percorsi di inclusione sociale e mettendo in campo condotte problematiche o espressione di un più profondo disagio. In particolare, continuano a destare preoccupazione alcune forme di aggregazione dei giovani latinoamericani, le cosiddette “bande”, che sono percepite dagli operatori sociali come fortemente segnate da condotte antisociali e devianti. Nel corso di condividerà con i partecipanti quanto appreso in anni di ricerca e di intervento sociale condotti direttamente all’interno dei contesti di aggregazione dei giovani latinoamericani, cercando di fornire un quadro informativo e interpretativo relativo alle dinamiche dei contesti giovanili. In un percorso di riflessione e di confronto che coinvolgerà anche esperienze condotte in altre città europee, si cercherà di individuare strategie di successo per il fronteggiamento delle principali criticità nei percorsi di crescita e di inclusione sociale dei giovani latinoamericani
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Scadenza iscrizione:
08/03/2012

#33cc66 Cosa ci fa stare insieme? La valutazione clinica della coppia: linee di osservazione e intervento
In numerosi e diversificati contesti i clinici si trovano a incontrare le coppie, a doverne comprendere il disagio, a valutarne il funzionamento, a doversi esprimere circa quale intervento appare indicato. Il corso si propone di offrire linee osservative e metodologiche che aiutino gli operatori a condurre un’osservazione diagnostica della relazione, a mettere in evidenza gli indici di rischio e i nuclei patologici, ma anche le aree funzionali di scambio e i fattori prognosticamente positivi, sia dal punto di vista coniugale che genitoriale. Nel percorso formativo verranno affrontati diversi temi : come costruire uno spazio clinico atto a ospitare la coppia e le sue dinamiche, come condurre i colloqui lungo un percorso di esplorazione che metta in evidenzia gli elementi fondativi della relazione, come organizzare quanto emerge all’interno di una griglia di comprensione che restituisca significato al disagio portato, come formulare un progetto di intervento
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Scadenza iscrizione:
15/03/2012

#33cc66 La mediazione linguistico culturale e i suoi strumenti in contesti ad elevata complessità psicologica e sociale
Il procedere dell’esperienza dimostra la necessità che, a partire da una formazione di base già acquisita, i mediatori/mediatrici linguistico culturali acquisiscano competenze più specializzate per operare all’interno di servizi complessi e specialistici che si occupano del disagio relazionale e sociale delle famiglie migranti. Spesso sorgono, in questo ambito, problematiche delicate che riguardano la qualità della relazione fra famiglie e operatori, vuoi per la gravità dei casi, vuoi per la specificità degli argomenti trattati, vuoi per le tecniche che vengono applicate nelle consultazioni e nei colloqui. Si evidenzia quindi la necessità di sviluppare un corso di specializzazione che consenta a mediatori/mediatrici di lavorare con maggiore competenza specifica nei servizi sociali e psicologici pubblici ai quali molti stranieri accedono per varie problematiche dei singoli, dei minori e delle famiglie.
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Scadenza iscrizione:
10/03/2012

#33cc66 Genitori e figli di fronte all'identità di genere
Per chi lavora con gli adolescenti è utile interrogarsi sulla formazione dell’identità di genere e sull’influenza di essa all’interno dello sviluppo adolescenziale. Quando in adolescenza l'identità di genere prende forma in maniera più definitiva possono animarsi attese e conflitti. In particolare se nell'adolescente si rivela un'identità omosessuale o più indefinita rispetto a quella che sia l'adolescente stesso sia la famiglia si aspettavano da lui. E’ di questo che il corso intende occuparsi al fine di permettere al ragazzo e ai genitori di affrontare questa fase così delicata della crescita e facilitare lo sviluppo più confacente ai diversi tipi di situazione. Presenteremo i contributi più significativi teorico clinici di quegli autori che hanno indagato la formazione dell'identità di genere, e materiale clinico riguardante sia gli adolescenti sia i genitori, evidenziando in questo modo le problematiche di entrambi di fronte a questa fase dello sviluppo.
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Scadenza iscrizione:
15/04/2012

#33cc66 La forza delle emozioni. Intelligenza emotiva al nido
Per lo sviluppo equilibrato di un individuo, fin dall’infanzia è fondamentale lo sviluppo della cosiddetta intelligenza emotiva, ovvero la capacità di entrare in contatto con le proprie emozioni, di sentirle, riconoscerle e poterle gestire senza disorganizzarsi. L’intelligenza emotiva è inoltre importante per stabilire buone relazioni, è la base dell’empatia e delle abilità sociali: ci serve per comprendere gli stati d’animo altrui e modulare i nostri comportamenti nei rapporti con gli altri. Come si può iniziare a sviluppare l’intelligenza emotiva nei bambini? Attraverso una modalità di entrare in relazione con loro partendo dall’ascolto delle loro emozioni, dei loro vissuti, dei loro stati d’animo e dei loro segnali non verbali. È fondamentale che nella relazione con i bambini gli educatori assumano “un ruolo attivo e propositivo anche nell’esercitare in loro alcune doti chiave dal punto di vista umano, quali la comprensione e la gestione dei sentimenti problematici, il controllo degli impulsi e l’empatia” (D. Goleman). È quindi importante che chi si prende cura dei bambini fin dalla più tenera età, possa comprendere sempre meglio le loro emozioni, che sia in grado di creare un rapporto empatico con loro, di rasserenarli nei momenti di crisi e di guidarli, aiutandoli a sviluppare così l’intelligenza emotiva, competenza fondamentale per stabilire relazioni armoniose e costruttive con se stessi e con gli altri.
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Scadenza iscrizione:
25/01/2012

#33cc66 Il laboratorio delle favole
L’iniziativa formativa si propone di elaborare i temi psicologici che riguardano le relazioni di aiuto, in particolare il rapporto adulti/bambini; si tratta di un lavoro che punta alla prevenzione e all’attenuazione del disagio psicologico nei bambini, soprattutto attraverso il supporto degli adulti che se ne occupano. L’obiettivo di base fondamentale è quello di allargare e approfondire la consapevolezza emozionale degli operatori perché possano entrare maggiormente in sintonia non solo con i bambini, ma anche con i loro genitori, il loro mondo interno, il loro funzionamento mentale e la loro storia. Tali caratteristiche, infatti, si riflettono inevitabilmente su quelle del bambino, determinandolo nella realtà quotidiana e preparando il maggiore o minore benessere mentale dell’adulto che diventerà. Il corso consisterà in cinque laboratori centrati sull’utilizzo di favole, che sono la rappresentazione metaforica di reali storie di adulti e di bambini, con l’aggiunta di vignette cliniche e di storie di vita sui vari temi trattati.
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Scadenza iscrizione:
22/02/2012

#33cc66 Il laboratorio delle favole: approfondimento - terza edizione
L’iniziativa formativa, rivolta esclusivamente a coloro che hanno partecipato al primo ciclo di laboratori, si propone di elaborare i temi psicologici che riguardano le relazioni di aiuto, in particolare il rapporto adulti/bambini; si tratta di un lavoro che punta alla prevenzione e all’attenuazione del disagio psicologico nei bambini, soprattutto attraverso il supporto degli adulti che se ne occupano. L’obiettivo di base fondamentale è quello di allargare e approfondire la consapevolezza emozionale degli operatori perché possano entrare maggiormente in sintonia non solo con i bambini, ma anche con i loro genitori, il loro mondo interno, il loro funzionamento mentale e la loro storia. Tali caratteristiche, infatti, si riflettono inevitabilmente su quelle del bambino, determinandolo nella realtà quotidiana e preparando il maggiore o minore benessere mentale dell’adulto che diventerà. L’approfondimento riprenderà e svilupperà i temi del mondo interno proposti nel primo ciclo, concordati con il gruppo, in un ambito più ristretto per poter confrontare anche le singole esperienze dei partecipanti.
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Scadenza iscrizione:
23/09/2011

#33cc66 Questo sono io: conoscere se stessi e le proprie emozioni per superare piccole e grandi difficoltà
Il percorso si propone di condividere con i partecipanti le diverse fasi del percorso contenuto nel kit “Questo sono io”, un nuovo strumento pensato per parlare con i bambini di sentimenti e fiducia in se stessi. Alternando momenti di confronto nel gruppo e momenti individuali e personali di espressione di sé e delle proprie emozioni, il percorso prepara gli educatori ad accompagnare il bambino in un viaggio attraverso molte situazioni della sua quotidianità, rispetto alle quali è sollecitato a “dire” la sua, nel rispetto dei tempi e dei canali comunicativi più consoni a ciascuno. Sostenere percorsi di crescita armonici nei bambini significa innanzi tutti ascoltarli, prendere sul serio il loro punto di vista, favorire la messa in campo e l’allenamento di quelle competenze che stanno alla base della possibilità di sentirsi sicuri e di avere fiducia nelle proprie possibilità, sapendo di poter contare sugli altri. Il progetto è particolarmente attento anche ad intercettare possibili situazioni di rischio e pregiudizio, esito di esperienze traumatiche in ambito relazionale, e a fornire indicazioni per superare con resilienza fatiche e difficoltà.
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Scadenza iscrizione:
03/12/2011